Quale test devo eseguire per diagnosticare la mia intolleranza al lattosio? BREATH TEST O TEST GENETICO? Una delle prime domande che sorgono quando iniziamo a parlare di probabile intolleranza al lattosio.

Fare diagnosi di intolleranza al lattosio è di estrema importanza per intraprendere la dieta senza lattosio adeguata, che oggi risulta essere l’unica terapia per questa esigenza alimentare.

Come posso capire se i sintomi che presento da tempo sono dovuti ad una mancanza, parziale o totale, dell’enzima lattasi? Come riesco a far capire che i miei malesseri non sono causati dall’ansia o non sono dovuti ad una semplice colite da stress?

Per rispondere a queste domande l’unica soluzione è sottoporsi a test diagnostici adeguati e con validità scientifica riconosciuta e attendibile

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NO AI FALSI TEST O TEST ALTERNATIVI!!!

Ad oggi, gli unici esami attendibili e comunemente utilizzati per scoprire se si è intolleranti al lattosio sono: il Breath Test e il Test Genetico.

Innanzitutto, bisogna accertarsi di eseguire questi test in centri medici e/o ospedali idonei, che siano eseguiti correttamente e con la preparazione adeguata necessaria.

Un’altra domanda che subito può balzare alla mente è quale di questi test eseguire per primo. Per rispondere a questo quesito è necessario prima capirne le differenze.

Il BREATH TEST, definito il gold standard per la diagnosi di intolleranza al lattosio, è molto importante per capire se a livello intestinale sono in grado di digerire lo zucchero lattosio, scinderlo quindi nei suoi componenti glucosio e galattosio essenziali per il nostro organismo. E’ come fare una fotografia della nostra condizione intestinale, quindi un’istantanea di quello che sta succedendo nel nostro intestino!

Una volta che ho eseguito questo esame e ho un esito positivo, il mio referto riporta quindi “test compatibile con malassorbimento di lattosio” o diciture simili, come mi comporto?

Sicuramente il primo passo da fare è rivolgersi al proprio medico e iniziare una dieta senza lattosio. Può essere utile seguire una terapia con specifici probiotici in modo da ristabilire l’equilibrio intestinale e iniziare a conoscere gli integratori di lattasi per saper gestire la nostra intolleranza nel quotidiano.

La seconda domanda che è facile porsi è per quanto tempo devo seguire la dieta senza lattosio?

Per capire la natura dell’intolleranza al lattosio, se genetica (permanente) o se secondaria (transitoria), capire quindi quale sia la causa del malassorbimento di lattosio, è necessario eseguire il TEST GENETICO per intolleranza al lattosio. Solo così è possibile avere una diagnosi completa di intolleranza al lattosio, sia dal punto di vista clinico sia genetico. Per questo motivo i due test si definiscono complementari per la diagnosi di intolleranza al lattosio.

Ci sono dei casi in cui può essere eseguito subito il test genetico, per questo è molto importante valutare la propria storia clinica con il medico e/o specialista di riferimento. Ad esempio è necessario capire se il test genetico viene eseguito in assenza o in presenza di sintomi tipici di intolleranza al lattosio, se abbiamo già escluso altre cause come celiachia o allergie alimentari.

Concludendo, breath test o test genetico e l’interpretazione dei loro risultati deve essere valutata insieme al proprio medico o specialista di riferimento, il quale potrà supportarvi nel percorso nutrizionale più adatto in base alla vostra storia clinica. 

Non utilizzare internet per diagnosi e terapia. E’ importante eseguire test diagnostici validati. E’ possibile incorrere in carenze nutrizionali anche gravi per la nostra salute, soprattutto nei bambini.

Proprio nel DNA sono scritte tutte le informazioni che caratterizzano la persona e la rendono unica, compreso il rapporto con il cibo. “L’identità di un essere vivente risiede nel suo patrimonio genetico” E. Boncinelli 2001.

Dr.ssa Maria Sole Facioni, PhD