Molti prodotti che si trovano oggi in commercio non contengono lattosio e glutine nella loro ricetta, specificando in etichetta il claim “senza glutine e senza lattosio”, con tanto di certificazioni. Questa tipologia di prodotti è sicuramente adatta a chi è celiaco, oltre ad essere intollerante al lattosio, per cui rappresenta l’unica terapia. Abbiamo letto alcuni commenti e post sui nostri canali social, dove è stato dibattuto il concetto che consumare prodotti senza glutine (e senza lattosio) rappresenti un danno per chi non è celiaco.  I cibi senza glutine possono comporre una dieta sana ed equilibrata, non mettendo a rischio la salute generale per colpa di un apporto inadeguato di nutrienti poco salutari. Per far chiarezza sull’argomento abbiamo chiesto parere ad una nostra Socia, la Dr.ssa Lea Bonfiglio, medico esperto nel settore nutrizione.

 

Contrariamente a quanto succedeva fino a qualche anno fa, oggigiorno è sempre più semplice trovare prodotti senza lattosio tra gli scaffali dei supermercati, ma spesso e volentieri quegli stessi prodotti sono anche senza glutine. Come mai?

Partiamo dalle basi: che cosa è la celiachia?

È l’incapacità dell’intestino a digerire il glutine, un complesso proteico contenuto in moltissimi cereali (frumento, farro, segale, kamut, orzo) e che, oltre a ritrovarsi in pane, pasta, pizza e prodotti dolciari, viene usato da molte industrie alimentari per dare elasticità e consistenza agli alimenti e per favorire la lievitazione: si trova quindi in moltissimi prodotti. Nei soggetti celiaci l’ingestione di glutine, anche in minime quantità, provoca una importante reazione infiammatoria nell’intestino tenue, con grave danneggiamento della mucosa intestinale e malassorbimento di altri nutrienti: l’unico rimedio è eliminare totalmente il glutine dalla dieta.

La moda della dieta gluten-free

La celiachia interessa l’1% della popolazione mondiale, ma la percentuale di persone che utilizzano prodotti gluten free è molto più alta. Secondo i dati Dell’Associazione Italiana Celiachia, solo i 2/3 dei prodotti gluten-free acquistati sono realmente destinati ai celiaci. Dal 2009 ad oggi si è sviluppata infatti la moda della “dieta senza glutine anche per i non celiaci, poiché negli Stati Uniti molte star della tv e del cinema hanno diffuso la convinzione che eliminare il glutine dalla propria dieta permettesse di dimagrire guadagnare in salute.  Nulla di più sbagliato.

Danni provocati dall’eliminazione del glutine

Numerosi studi scientifici dimostrano come eliminare totalmente il glutine dalla nostra dieta non solo non apporti alcun beneficio significativo sul mantenimento del peso ideale ma al contrario possa portare a gravi conseguenze per la nostra salute. Analizzando i prodotti senza glutine (presenti oggi in commercio come prodotti industriali sostitutivi) si è visto che questi contengono pochissime proteine e abbondano in grassi, e che hanno inoltre un altissimo indice glicemico: ciò vuol dire che sono ipercalorici e non saziano, spingendoci a mangiare di più e portando quindi ad un aumento ponderale. Eliminare tutti i cereali che contengono glutine significa privare la nostra dieta di importanti fonti di carboidrati complessi, fibre, minerali e vitamine, ed è stata dimostrata correlazione tra eliminazione di glutine dalla dieta ed obesità nonché danno cardiovascolare. Gli unici “non celiaci” che beneficiano di questa dieta sono i soggetti affetti da “sensibilità al glutine non celiaca”: pur non manifestando alcuna reazione autoimmune al glutine, questi soggetti presentano fastidi gastrointestinali dopo l’ingestione di alimenti contenenti glutine.

 

Associazione con lattosio

Celiachia ed intolleranza al lattosio spesso vanno di pari passo poiché il danno subito dai villi intestinali causato dalla risposta autoimmune scatenata dal glutine (nei soggetti celiaci) può portare a danneggiamento della lattasi (l’enzima che digerisce il lattosio): conseguenza di ciò è che il celiaco può essere anche intollerante al lattosio. Ecco perché molte aziende scelgono di rendere i prodotti glutenfree anche lactosefree.

Cosa comporta per i latto-intolleranti l’assunzione di prodotti senza glutine?

Assolutamente nulla. I danni sopracitati derivano da una totale eliminazione del glutine dalla nostra dieta. Se continuiamo ad avere un regime alimentare normale ed equilibrato che preveda la normale assunzione di tutti i macronutrienti e gruppi alimentari, l’occasionale consumo di un prodotto che non contenga glutine non può arrecare alcun danno.

 

Possiamo concludere che se introduciamo nel nostro piano alimentare alcuni alimenti senza glutine e senza lattosio, non arrechiamo danno alla nostra salute. Anzi, consumare cereali e legumi (naturalmente privi di glutine) fa parte della nostra dieta mediterranea e apporta numerosi benefici per la nostra salute.

 

Dr.ssa L. Bonfiglio
Medico – Chirurgo
Specialista in Anestesia e Rianimazione
Esperta in Nutrizione Umana Normale e Patologica

Blog: lamiacucinasenzalattosio.com

 

Bibliografia:

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  4. DiGiacomo DV, Tennyson CA, Green PH, Demmer RT. Prevalence of gluten-free diet adherence among individuals without celiac disease in the USA: results from the Continuous National Health and Nutrition Examination Survey 2009-2010. Scand J Gastroenterol. 2013 Aug;48(8):921-5
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  6. Lerner BA, Green PHR, Lebwohl B. Going Against the Grains: Gluten-Free Diets in Patients Without Celiac Disease-Worthwhile or Not? Dig Dis Sci. 2019 Jul;64(7):1740-1747