Allergia al lattosio o intolleranza al latte?!

Nessuna delle due!!! Molto spesso sentiamo utilizzare questi due termini in modo errato, generando confusione e mettendo a rischio la salute di alcune persone.

Proprio per questo abbiamo deciso di rivolgerci ad un’Associazione seria che si occupa giornalmente di fare informazione ed è impegnata a supportare a 360° le persone con allergia e le loro famiglie. Parliamo di Cibo Amico, Associazione di giovani e di genitori di bambini allergici seguiti presso il Reparto di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, con cui collaboriamo da anni e siamo in contatto diretto.

Allergia alle proteine del latte, diagnosi e terapia

L’allergia alimentare è una patologia immunologica che si manifesta con lo scatenamento di una reazione avversa ad una o più proteine di un certo alimento (allergene/i), a causa di un meccanismo Ig-E mediato.

 

In questo articolo proveremo a fare chiarezza nello specifico sull’allergia alle proteine del latte, ma di fatto le regole valgono per tutte le allergie alimentari. 

L’allergia alimentare si presenta unicamente in alcuni soggetti predisposti, dopo il contatto anche solo con minime quantità dell’alimento o tracce da contaminazione. La patologia è più frequente nei bambini, soprattutto verso particolari alimenti tra cui latte e uovo, ma può insorgere ad ogni età. L’allergia alimentare in molti casi può regredire spontaneamente con la crescita, ma talvolta rimane per tutta la vita. 

I sintomi tipicamente compaiono da pochi minuti a due ore dopo l’ingestione, il contatto cutaneo e/o l’inalazione dell’allergene.

Reazione allergica o anafilassi?

I sintomi possono essere di varia gravità ed interessare uno o più apparati: se è coinvolto un solo organo o apparato la reazione è detta allergica, se invece gli apparati coinvolti sono due o più si dice che la reazione è anafilattica.

Per l’apparato respiratorio i sintomi possibili sono rinite, raffica di starnuti, tosse, asma, senso di soffocamento, difficoltà respiratoria. Per quanto riguarda la cute orticaria, prurito, edema, dermatite. Per l’apparato gastrointestinale nausea, crampi addominali, vomito, diarrea. Per l’apparato cardiocircolatorio calo della pressione, collasso. Per l’apparato neurologico senso di stordimento, perdita di coscienza. Culmine dell’anafilassi è lo “shock anafilattico”, che è una reazione allergica generalizzata ed estremamente pericolosa per la vita.

A quale figura medica devo rivolgermi?

Lo specialista che si occupa della diagnosi di allergia alle proteine del latte è il medico allergologo ed è l’unico in grado di prescrivere la dieta opportuna e i farmaci da utilizzare in caso di reazione allergica o anafilattica. 

Quali esami devo fare per avere una diagnosi sicura?

L’allergia alimentare viene diagnosticata sulla base della storia clinica del paziente e studiata mediante una o più indagini aggiuntive:

  • Test allergologici sulla cute: Skin Prick Test e il Prick by Prick Test
  • Test allergologici sul siero: ImmunoCAP (detto impropriamente RAST Test) e test molecolari (Microarray ISAC, FABER, ALEX)
  • Test di Provocazione Orale (TPO)

In caso di allergia alimentare la terapia è la dieta di esclusione dell’allergene.

Nel caso specifico dell’allergia alle proteine del latte la terapia è la dieta di esclusione di latte e derivati di origine animale (quindi non solo vaccino, ma anche ovino, caprino, bufalino, a seconda dell’allergia al latte del paziente), salvo diversa indicazione dell’allergologo. 

Occorre inoltre essere sempre provvisti del kit salvavita contenente tutti i medicinali del piano terapeutico rilasciato dallo specialista. In particolare, nel caso di prescrizione, occorre avere sempre con sé e saper usare due penne di adrenalina, farmaco principe nella gestione delle reazioni di anafilassi.

Da quanto detto appare chiaro come l’allergia alle proteine del latte sia una patologia ben diversa dall’intolleranza al lattosio, la principale intolleranza enzimatica causata dalla mancanza/carenza di un enzima digestivo (la lattasi), e dalla celiachia, che è una infiammazione cronica dell’intestino dovuta all’ingestione di glutine.

Importante è conoscere queste differenze e ricordare che la persona con allergia alimentare rischia una reazione potenzialmente mortale anche solo per minime tracce dell’allergene ed ha con sé un farmaco salvavita che deve essere usato immediatamente in caso di anafilassi.

 

L’associazione CIBO AMICO Allergie Alimentari ed Anafilassi è disponibile e felice di poter aiutare quanti abbiano dubbi o siano alla ricerca di chiarimenti/informazioni. 

CIBO AMICO Allergie Alimentari ed Anafilassi è una onlus costituita nel 2009 a tutela di bambini e giovani con allergie alimentari, molti dei quali seguiti presso il reparto di allergologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. CIBO AMICO vuole far conoscere l’allergia alimentare, sostenere i diritti delle persone allergiche ed offrire aiuto con lo scambio di esperienze, suggerimenti, ricette e molto ancora. 

Il nostro Website: www.ciboamico.it

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Dr.ssa Rachele Cesaroni

biologa e Vicepresidente CIBO AMICO Allergie Alimentari ed Anafilassi



Fonti:

Alessandri C, Scala E, Zennaro D, Ferrara R, Bernardi ML, Mari A. La diagnostica molecolare in allergologia. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 2010; 11-20.

Arasi S, Pajno G, Calamelli E, Kantar A. Le prove allergologiche: Skin Prick Test. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 2015; 36-37. 

Berti I, Bergamini M, Calzone L, Dello Iacono I, Galli E, Martelli A, Tripodi S, Calvani M. Caratteristiche dei test di provocazione orale per alimenti in Italia. Studio retrospettivo multicentrico. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 2010; 8-14.

CIBO AMICO Allergie Alimentari ed Anafilassi. Siamo Allergici all’Ignoranza. 2017.