Uno degli alimenti simbolo dell’estate è proprio lui: il gelato!

La parola stessa ci rende l’idea della freschezza che andiamo a ricercare nei mesi più caldi dell’anno. Ma non solo, il suo dolce sapore riesce ad appagare ogni gusto, anche quello più particolare, grazie alla vastissima gamma di prodotti oggi presenti in commercio.

E per gli intolleranti al lattosio?

Nessuna preoccupazione, i gelati alla frutta generalmente sono realizzati con acqua e non con latte, per questo è corretto definirli sorbetti, e quasi tutte le gelaterie oggi offrono gelati realizzati con “latte” di soia o di riso.

In ogni caso è sempre bene richiedere la lista degli ingredienti, per non incorrere in alcun tipo di rischio.

Attenzione anche ai coni in cialda, alcune gelaterie sostengono che ci sia la presenza di lattosio, per cui l’unica difesa è proprio domandare prima di consumare, ma per chi è intollerante al lattosio, oramai è la prassi.

Valori nutrizionali

Il gelato spesso è considerato un cibo da includere nella lista degli alimenti “per sgarrare” dalla dieta quotidiana, talvolta ritenuto anche uno junk food. Ma non è cosi!

Se consideriamo il gelato alla frutta, gli ingredienti dovrebbero essere semplicemente acqua e per l’appunto frutta (talvolta con l’aggiunta di zucchero).

Se invece analizziamo il gelato realizzato con il latte, possiamo facilmente considerare come le sue qualità nutrizionali siano, anzi, ottime.

Esso contiene da tre a quattro volte più grassi del latte, e circa il 15% in più di proteine. Inoltre, spesso vi è la presenza di frutta, noci, uova, frutta secca che aumentano il suo valore nutritivo.

Ma quindi si può consumare?

La risposta ovviamente varia da soggetto a soggetto. Per un individuo sano, non c’è alcun divieto se non quello di non eccedere se non addirittura abusare.

Quando è preferibile mangiarlo?

Dato il suo alto contenuto calorico, sarebbe opportuno consumarlo nella prima parte della giornata, piuttosto che nelle ore serali (come spesso si è soliti fare!), anche in sostituzione della colazione o del pranzo.

 

 

A cura della Dott.ssa Marina Putzolu

Biologa nutrizionista

Bibliografia:
Deosarkar et a. (2016) “Ice cream: Composition and health effects” Elsevier
Bhandari V (2001) “Ice cream: Manufacture and technology” Tata McGraw-Hill Publishing Company.
Tait MJ et al. (1993) “Ice cream: Dietary importance. Encyclopaedia of food science, food technology, and nutrition” Academic Press.

 

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