Lalimentazione del bambino in età prescolare e scolare costituisce una delle basi fondamentali per il loro sviluppo psico-fisico equilibrato. Ne abbiamo parlato con Daniela Filoni, Biologa Nutrizionista.

Oggi affrontiamo 3 elementi fondamentali (famiglia, scuola, tv) su cui incentrare i nostri sforzi per avvicinare i più piccoli ai cibi anche “meno attraenti” come frutta e verdura.

La componente simbolica è molto importante nell’alimentazione del bambino.

L’alimentazione rappresenta un momento essenziale nella cura del bambino, non solo per l’aspetto fisiologico ma anche come possibilità di scambio affettivo, assumendo connotazioni ‘simboliche, psicologiche e sociali’, come riporta Fiz Pérez, professore di Psicologia dell’Età Evolutiva presso l’Università Europea di Roma. Il comportamento alimentare è, secondo l’autore, parte integrante dello sviluppo del legame di attaccamento tra madre e figlio.

È chiaro, quindi, come i termini alimentarsi e mangiare NON possono essere considerati sinonimi. Il termine “alimentarsi” fa riferimento all’aspetto biologico dell’atto del nutrirsi. La parola “mangiare” rappresenta qualcosa di più complesso “attiene alla contemporanea assunzione dei simbolismi e delle rappresentazioni sociali ed individuali ad esso collegato‘. Rispetto a questa seconda sfera, i genitori e la famiglia sono i primi ad essere coinvolti nella costruzione dei valori sociali che il bambino prenderà come riferimento.

La FAMIGLIA è il primo strumento di socializzazione alimentare. Secondo Talcott Parsons, sociologo statunitense, è proprio dallo scambio culturale e valoriale tra genitori e figli che questi ultimi apprendono anche quelli che sono i comportamenti alimentari da seguire.

L’importanza dei comportamenti dei genitori rispetto al cibo è stata dimostrata da molti studi: in particolare, quando i genitori consumano il pasto coi propri figli e creano una atmosfera positiva. Ad esempio, la presenza dei genitori a cena è associata con un maggior consumo di frutta e verdura da parte dei figli. Purtroppo la recente necessità ed abitudine di consumare il pasto fuori casa non aiuta, portando ad una diminuzione dei pasti preparati in famiglia e della possibilità di associare al cibo un valore simbolico.

Ogni nuovo alimento deve essere incorporato nel sistema alimentare della famiglia, “accolto” e fatto proprio.

L’introduzione ripetuta, con modalità differenti, di alimenti che appaiono non graditi ai primi approcci, accompagnata da un atteggiamento costruttivo ed un comportamento alimentare sereno, può aiutare a superare i pregiudizi che il bambino dimostra nei confronti proprio di questi cibi, grazie anche alla costruzione di significati e valori nuovi rispetto agli stessi.

Oltre alla famiglia, non possiamo non considerare la SCUOLA come elemento cardine nel tessuto sociale del bambino. La scuola rappresenta il secondo strumento di socializzazione alimentare dei nostri figli. La mensa diviene, quindi, luogo di scambio, anche interculturale, aprendo al bambino nuovi scenari nel campo della nutrizione.

Oltre a famiglia e scuola, secondo il professore Fiz Pérez, anche la pubblicità televisiva è un potente strumento di socializzazione alimentare al consumo. Essendo anche i bambini consumatori effettivi e potenziali, i nostri figli divengono protagonisti e destinatari degli spot pubblicitari.

La TELEVISIONE, infatti, è oggigiorno un luogo privilegiato di rappresentazioni sociali e può influenzare le rappresentazioni dei bambini stessi, oltre che degli adulti. Ecco che le pubblicità, anche e soprattutto quelle legate al cibo, sono studiate in modo da esercitare un forte potere di attrazione sugli interessi dei bambini.

Poichè “per l’intera vita il pasto rappresenterà ben più della semplice soddisfazione di un bisogno elementare di nutrizione”, è necessario aiutare i nostri figli a sviluppare una consapevolezza alimentare e che siano liberi di scegliere. È fondamentale quindi prestare attenzione ai diversi aspetti dell’atto alimentare, sia a casa che a scuola, trasmettendo ai nostri figli l’amore per il cibo!

Per approfondire questo interessante argomento, leggete l’articolo completo della Dr.ssa Daniela Nicole Filoni PhD, Biologa Nutrizionista, cliccando sul link sottostante.

Articolo AILI_062019_Alimentazione bambino.

 

BIBLIOGRAFIA
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