L’alimentazione del bambino in età prescolare e scolare costituisce una delle basi fondamentali per uno sviluppo psico-fisico armonico: è in questa ottica che i percorsi di educazione nutrizionale in età evolutiva risultano particolarmente efficaci, proprio per garantire l’adozione di comportamenti consapevoli al fine di mantenere uno stato di salute idoneo.

Nel periodo che va dalla prima infanzia all’adolescenza, infatti, si formano e si consolidano le abitudini alimentari del bambino, che condizioneranno il suo futuro approccio al cibo.

Secondo Fiz Pérez, professore di Psicologia dell’Età Evolutiva presso l’Università Europea di Roma, in questa fase di vita inoltre prendono sempre maggior consistenza i significati culturali e simbolici del cibo. Infatti, come scrive Amarri nel suo manuale “All’atto del nutrire”, concetto fisiologico-dietetico, si associa “l’atto del mangiare”, cioè quella componente psicologico-sociale che include il piacere di gustare gli alimenti e di percepire le sensazioni, la gioia di condividere il pasto, il desiderio di esprimere se stessi attraverso le proprie preferenze‘.

Per quanto riguarda l’aspetto fisiologico, le indicazioni per una dieta equilibrata sono date dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) stilate dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana): una corretta alimentazione durante l’età evolutiva rappresenta non solo un fattore fondamentale per la crescita del bambino, ma anche per la prevenzione primaria di molteplici patologie.

Ma cosa significa “dieta equilibrata”?

Si tratta di uno stile alimentare che garantisce il giusto equilibrio sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista qualitativo: non è solo una questione di calorie, ma anche di rapporti tra macro- e micro-nutrienti!

I LARN danno indicazioni sia sul fabbisogno calorico del bambino, che varia in funzione dell’età, del sesso e della composizione corporea, sia sulle necessità dei nutrienti. Per soddisfarle, è necessario adottare una dieta quanto più varia possibile: la maggior parte dei colleghi nutrizionisti è concorde nell’affermare che la dieta di stampo mediterraneo sia la più idonea in questo senso, perché garantisce un apporto di carboidrati (55-60%), proteine (1 gr/kg corporeo/dì) e lipidi (25-30%) in linea con i LARN, ma anche di  micronutrienti (sali minerali e vitamine) come mostrato nella piramide alimentare sottostante. Questo è dovuto al fatto che la Dieta Mediterranea ha, fra i suoi punti cardine, la biodiversità e la stagionalità.

Tra le fonti di carboidrati, accanto alla pasta, ricordiamo gli altri cereali (miglio, farro, sorgo, orzo, avena, riso, mais ecc.), il pane, le patate; come fonti proteiche compaiono il pesce, i legumi, la carne, i latticini, le uova; come fonti di grassi i condimenti di origine vegetale, tra cui primeggia l’olio extravergine di oliva. Alla base di questo piano alimentare non possono non essere presenti frutta e verdura, fonti eccellenti dei micronutrienti. Non dobbiamo, inoltre, dimenticare la valenza fondamentale dell’apporto idrico, per cui si dovrebbe sempre porre attenzione a quanto si idratano i nostri bambini.

Ma come distribuire gli alimenti durante l’arco della giornata?

Come riportato nelle “Linee Guida per una sana alimentazione italiana” dell’INRAN e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali “Per i bambini e i ragazzi è difficile coprire i propri fabbisogni con i soli tre pasti principali. È quindi opportuno fornire loro, a complemento di questi ultimi, anche due merende calibrate che concorrano a far fronte alle particolari esigenze in calorie e in principi nutritivi tipiche di queste età, ma che comunque siano di entità moderata, tale da non compromettere l’appetito nel pasto successivo”. L’indagine epidemiologia OKKIO alla Salute promossa dal Ministero della Sanità ha rilevato infatti che, nel 2016, il 7,9% dei bambini della scuola primaria coinvolti nel progetto non aveva assunto la colazione il mattino dell’intervista e che il 33% aveva consumato una colazione nutrizionalmente non adeguata; questo comportava, quindi, l’assunzione, a metà mattina, di alimenti a elevata densità energetica nel 54% dei casi valutati.

Fig. tratta da M. Caroli, “Healthy eating mediterranean way: tasty tales for children and pratical tips for adults”, Locorotondo editore

Cosa fare, quindi?

L’INRAN consiglia ai nostri bambini di:

  • consumare la prima colazione, suddividendo opportunamente l’alimentazione nel corso della giornata (si veda il MERENDOMETRO dell’INRAN – ndA) e scegliendo più frequentemente ortaggi e frutta.
  • evitare di eccedere nel consumo di alimenti dolci e di bevande gassate (quindi, in condizioni di buona salute, non esistono alimenti vietati, ma è necessario adottare la regola della moderazione – ndA) e di concedersi con troppa frequenza i piatti tipici del fast-food all’americana.
  • dedicare almeno 1 ora al giorno all’attività fisica e al movimento (camminare, giocare all’aperto, ecc.).

Aggiungerei, come consiglio ulteriore per tutti i caregiver e coloro che si occupano dell’educazione e formazione dei bambini, di fargli sperimentare l’atto del mangiare e di promuovere e/o aderire a progetti sociali di educazione alimentare anche alla luce del fatto che il cibo diventa protagonista di ciò che Fiz Pérez definisce eatertainment.

Nel prossimo articolo tratteremo proprio questo aspetto, connesso alla sfera psicologica dell’atto alimentare!

A presto,

                   Dr.ssa Daniela Nicole Filoni, PhD

Biologa Nutrizionista

BIBLIOGRAFIA

Amarri S., Pedrazzi P., 2006, “Piccolo Manuale di Educazione Alimentare – Da 3 a 6 anni”, Carocci Faber Ed.

Amarri S., Pedrazzi P., 2007, “Piccolo Manuale di Educazione Alimentare – 6-11 anni”, Carocci Faber Ed.

Caroli M., “Healthy eating mediterranean way: tasty tales for children and pratical tips for adults”, Locorotondo Ed.

Fiz Pérez F.J., 2008, “Mangiare e crescere”, Magi Ed.

INRAN e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, 2003, “Linee Guida per una sana alimentazione italiana”, INRAN/MPAF

Lucchin L., Caretto A., 2012, “La dieta Mediterranea, tra mito e realtà”, Il Pensiero Scientifico Ed.

Nardone P. et al., 2018, “Il Sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE: risultati 2016”, Istituto Superiore di Sanità

SINU, 2014, LARN, “Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia”, Sics Ed.