Quante volte ci chiedete se “zuccheri zero” è sinonimo di assenza di lattosio. Per trovare riposta a questa domanda abbiamo chiesto parere ad un esperto in materia.

Sappiamo bene che il lattosio è uno zucchero, nello specifico un disaccaride ovvero uno zucchero composto da due unità chiamate glucosio e galattosio.

Il lattosio insieme a saccarosio, glucosio, fruttosio e galattosio (questi ultimi 3 appartengono alla famiglia dei monosaccaridi perché formati da una sola molecola) formano la famiglia dei carboidrati semplici.

I semplici sono gli zuccheri che troviamo comunemente nello zucchero da tavola (saccarosio), nel miele (glucosio), nel latte (lattosio), nella frutta (fruttosio) e nelle preparazioni industriali.

Ricordiamo che i carboidrati sono responsabili del rifornimento di energia dei nostri “serbatoi”, sia per le attività fisiche che mentali e non sono tutti uguali, si distinguono in semplici e complessi. I carboidrati rappresentano uno dei tre macronutrienti assieme ai grassi e alle proteine e devono essere la nostra principale fonte di energia, da consumare in più porzioni al giorno sotto forma di cereali, frutta e verdura.

Per questo è importante saper leggere le etichette nutrizionali, in particolare se abbiamo esigenze alimentari particolari come la nostra intolleranza al lattosio. Veniamo quindi al punto che interessa a noi latto-intolleranti.

Molto spesso ci viene chiesto se un prodotto che riporta in tabella nutrizionale la dicitura “Carboidrati Zero, di cui Zuccheri Zero” senza specificare se contiene o meno lattosio, sia idoneo alla dieta degli intolleranti lattosio.

Cerchiamo di fare chiarezza sulla quantità dichiarata in etichetta nutrizionale di zuccheri e di lattosio. Abbiamo chiesto parere al nostro chimico di fiducia, il Dr. Paolo Pucci.

“Attualmente non esiste nessuna normativa che disciplina questo argomento, però ci sono delle linee guida emanate dalla Commissione Europea – Direzione Generale Salute e ConsumatoriGuida destinata alle autorità competenti per il controllo del rispetto dei seguenti atti legislativi dell’UE per quanto concerne la fissazione delle tolleranze per i valori nutrizionali indicati in etichetta.

Al punto 6 vengono elencate le Regole di arrotondamento dei valori per gli alimenti” in cui è  indicato molto chiaramente che per il contenuto di zuccheri inferiore a 0,5 g/100 g (%) può essere riportato in etichetta 0 g oppure senza zuccheri.

Ne consegue che se in un’etichetta nutrizionale il valore riportato di zuccheri è zero, non vi è nessuna garanzia che la concentrazione di lattosio sia inferiore a 0,1% né tanto meno a 0,01 % o addirittura che sia assente.

Ricordiamo che in chimica analitica la parola assente NON ha alcun significato, ma si deve sempre parlare di inferiore ad un certo valore.”

 

A proposito di senza lattosio, nella nostra pagina riportata qui potete trovare tutte le regole vigenti per poter scrivere “senza lattosio”.

 

Dr.ssa Maria Sole Facioni, PhD

in collaborazione con Dr. Paolo Pucci, Chimico