Il Lattosio viene scisso dall’enzima Lattasi in Glucosio e Galattosio, la carenza di lattasi provoca intolleranza al lattosio. La galattosemia è una condizione ben più complessa della latto-intolleranza che viene definita una vera e propria malattia metabolica e con conseguenze di discreta entità. Si tratta di una malattia genetica caratterizzata dall’incapacità di trasformare il galattosio in glucosio, lo zucchero utilizzato dall’organismo come fonte di energia.

Quanto è frequente?

La sua prevalenza complessiva non è nota, l’incidenza annuale della galattosemia classica è stimata tra 1/40.000 e 1/60.000 nei paesi occidentali e sembra essere variabile negli altri gruppi etnici. Si tratta quindi di una patologia molto rara, descritta per la prima volta nel 1908.

Quali sono le cause?

Anche la galattosemia è una malattia causata dalla mancanza parziale o totale di un gruppo di enzimi. Proprio per questo, spesso la galattosemia viene scambiata per intolleranza al lattosio in quanto sono entrambi difetti enzimatici, ma non dobbiamo assolutamente confondere le due condizioni.

E’ utile specificare che la galattosemia comprende un gruppo di malattie metaboliche genetiche rare, caratterizzate da un difetto del metabolismo del galattosio, che comprendono: una malattia grave potenzialmente fatale (galattosemia classica), una forma lieve rara (deficit di galattochinasi) con cataratta, e una forma molto rara di gravità variabile (deficit di galattosio epimerasi), simile alla forma grave della galattosemia classica.

Quali sono i sintomi?

Il metabolismo del galattosio coinvolge principalmente tre enzimi e, in assenza di anche uno solo di questi, si avranno diverse tipologie di galattosemia con effetti più o meno tossici per l’organismo. Il malfunzionamento di tutti e tre gli enzimi (o di uno di essi) porta all’accumulo di galattosio nel sangue o di galattosio-1-fosfato nei tessuti (perché il galattosio non viene trasformato). Il galattosio non  lavorato non è gradito dall’organismo e l’accumulo finisce per produrre svariati danni in modo diretto a: fegato, reni e sistema nervoso centrale, ed indirettamente anche ad altri organi:

  • Lesioni a carico del Sistema Nervoso Centrale
  • Rifiuto del latte
  • Vomito
  • Ritardo nella crescita
  • Anemia emolitica
  • Letargia
  • Sepsi
  • ittero
  • Carente densità ossea
  • Anemia emolitica
  • Epatomegalia che può degenerare in cirrosi
  • Cataratta
  • Anemia emolitica
  • Difficoltà nel linguaggio
  • Atassia
  • … altri

I neonati di solito presentano difficoltà alimentari, ritardo della crescita, scarso guadagno del peso, letargia e ittero nella forma grave comune della malattia (galattosemia classica). Il sottotipo clinico raro e meno grave della galattosemia (deficit di galattochinasi) si manifesta primariamente con cataratta, mentre mancano gli altri segni della malattia classica. Il sottotipo molto raro (deficit di galattosio epimerasi) presenta un quadro clinico variabile, che comprende i segni caratteristici della galattosemia (ipotonia, malnutrizione, vomito, perdita di peso, ittero) e altre complicazioni, come il ritardo della crescita, il deficit cognitivo e la cataratta.

La galattosemia è una condizione ereditaria?

Questa malattia ha anch’essa una trasmissione genetica ereditaria di tipo autosomica recessiva, le mutazioni si trovano nei geni GALT, GALK1 e GALE (9p13, 17q24, 1p36), che codificano per tre enzimi essenziali nel metabolismo del galattosiola. La galattosemia classica è causata da mutazioni nel gene GALT. I genitori portatori del difetto genetico non ne sono affetti, non manifestano segni e sintomi ma, ad ogni concepimento hanno un rischio del 25% di avere un bambino malato.

Quali conseguenze può avere?

E’ necessario specificare che si tratta di una vera malattia in quanto può causare danni permanenti nell’organismo, potenzialmente mortali. Il galattosio è vitale per il corpo umano, esibendo una vasta gamma di funzioni, come fonte di energia chiave nei neonati pre-svezzamento, ed esercitando un ruolo strutturale cruciale, in quanto particolarmente importante per lo sviluppo iniziale.

Quale terapia?

Il quadro clinico può essere risolto con una dieta a ridotto contenuto di galattosio e quindi anche di lattosio. Il trattamento dietetico si rivela tuttavia insufficiente nella prevenzione di gravi complicazioni a lungo termine, quali deficit cognitivi, sociali e riproduttivi.

Dove si trova il galattosio?

La principale fonte alimentare di galattosio è il lattosio presente principalmente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari. Dopo la sua ingestione, il lattosio viene idrolizzato nel lume intestinale dalla lattasi in glucosio e galattosio. Il galattosio viene trasportato attraverso la mucosa intestinale nel flusso sanguigno ed infine giunge al fegato, il sito principale del metabolismo del galattosio.

Nei neonati la galattosemia è molto pericolosa, si manifesta già nella prima settimana di allattamento o addirittura nelle prime sedute. E’ possibile riconoscerla sin dalla nascita, poiché causa ritardo mentale e nella crescita, come menzionato sopra. Se la gravidanza è considerata a rischio, il medico dovrebbe far eseguire un test di screening prenatale, in quanto se non trattata la galattosemia può portare rapidamente a morte causata da insufficienza renale ed epatica.

La galattosemia può essere appunto diagnosticata alla nascita, in assenza di sintomi, con lo screening neonatale che determina il livello di galattosio e dell’attività enzimatica GALT.

Nel caso di galattosemia si rende necessario adottare una specifica dieta con un’alimentazione a ridotto contenuto di galattosio e lattosio che dovrà essere proseguita per tutta la vita.

 

 

A cura di Dr.ssa Maria Sole Facioni, PhD

 

Bibliografia:

http://ghr.nlm.nih.gov/condition=galactosemia
http://www.newbornscreening.info/Parents/otherdisorders/Galactosemia.html
http://www.omim.org/entry/230400
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/5826643

http://www.galactosaemie.ch