STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI

ARTICOLO 1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale di tipo culturale e scientifica denominata ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI (AILI) con sede nel Comune di Lucca, secondo i principi e le disposizioni di legge, in particolare della legge 7 dicembre 2000, n°383. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. La creazione di altre sedi sociali non comporta modifica statutaria.

L’Associazione ottenuta l’iscrizione all’anagrafe unica delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) nell’uso della propria denominazione e di qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico utilizzerà la locuzione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, o dell’acronimo Onlus, divenendo così Associazione Italiana Latto-Intolleranti Onlus.

ARTICOLO 2 – L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale a favore di soggetti intolleranti al lattosio secondo quanto previsto dall’art. 10 del D. Lgs 460/97. Si propone pertanto di fornire prestazioni personalizzate e gratuite nell’ambito del settore dell’alimentazione e della nutrizione umana.

L’Associazione viene costituita con la finalità della diffusione dell’informazione e sensibilizzazione in merito alle problematiche legate all’intolleranza al lattosio anche con l’utilizzo dei mezzi informativi di massa, affinché una corretta conoscenza in materia possa migliorare la qualità della vita anche di quanti ignorano essere affetti da suddette patologie.

L’Associazione, in particolare, persegue il predetto scopo tramite lo sviluppo delle seguenti attività:

  1. Promuovere, divulgare e fornire informazione sull’esistenza della condizione di intolleranza al lattosio con tutte le relative sintomatologie rivolte sia a individui diagnosticati intolleranti al lattosio, adulti e bambini, e non solo;
  2. Formulazione di un prontuario di prodotti senza lattosio idonei alla dieta di soggetti intolleranti al lattosio;
  3. Sensibilizzazione delle istituzioni nazionali, strutture politiche, amministrative e sanitarie sulla condizione di intolleranza al lattosio in modo da fornire un’adeguata assistenza medica e psicologica alle persone e alle famiglie dei soggetti intolleranti al lattosio;
  4. Promuovere rapporti con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri e con Società Scientifiche nazionali ed internazionali, coinvolte nelle problematiche della Nutrizione Umana;
  5. Contribuire all’informazione e all’istruzione della classe medica e paramedica relativamente alle possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi;
  6. Sensibilizzazione delle aziende produttrici e/o distributrici di prodotti alimentari, del libero commercio, affinché evidenzino sulle confezioni l’assenza o la quantità di lattosio presente nei componenti e nelle lavorazioni al fine di consentirne l’utilizzo da parte dei pazienti intolleranti al lattosio;
  7. Diffondere l’informazione e le conoscenza delle intolleranze alimentari nell’ambito della Scuola di qualsiasi ordine e grado erogando a tal fine appositi servizi informativi;
  8. Divulgare la conoscenza della suddetta intolleranza alla classe di ristorazione e bar al fine di introdurre menù o alimenti senza lattosio, consentendo al soggetto intollerante al lattosio di seguire la dieta senza lattosio anche fuori dalle mura domestiche;
  9. Promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica, sui problemi posti dalla suddetta intolleranza, effettuata da organismi sia privati che pubblici quali fondazioni e/o equiparate all’occorrenza organizzate. Le attività svolte saranno solo ed esclusivamente quelle direttamente connesse a quelle istituzionali riservate alle Onlus, sia nella fattispecie che nell’ambito di applicazione, ed elencate tassativamente all’art. 10 del D.Lgs 460/97. Nessuna di suddette attività sarà svolta a livello direttamente o marginalmente commerciale.

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività (elencate a titolo indicativo e non esaustivo) :

– organizzazione di eventi a tema

– organizzazione di seminari e approfondimenti con specialisti e special guest

– organizzare convegni, congressi, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e simili

– manifestazioni per sensibilizzare la società civile

– incontri con le istituzioni locali

– sponsorizzazione di altre associazioni onlus

– aderire, stipulare accordi di collaborazione con associazioni, Istituti e Organizzazioni nazionali ed estere, che non perseguano finalità in contrasto con lo statuto dell’Associazione

– raccolta di fondi e contributi in occasione di manifestazioni ed eventi occasionali anche mediante la vendita di gadgets di modico valore

– reperire e gestire fondi, attrezzature ed immobilizzazioni per raggiungere lo scopo sociale

– promuovere, produrre, distribuire, diffondere materiale informativo a carattere scientifico, culturale e sociale in conto terzi che non siano in contrasto con lo statuto.

Le attività potranno essere svolte in modo gratuito o anche a pagamento nei limiti consentiti dalle leggi in materia di enti non commerciali. Per l’attuazione dei propri scopi l’Associazione potrà assumere od ingaggiare esperti nel settore quali medici, nutrizionisti, od altro personale specializzato estraneo all’associazione.

Eventuali attività di natura commerciale saranno svolte in maniera non prevalente e sussidiaria rispetto all’attività socio-culturale e comunque nei limiti della legge. Gli eventuali avanzi positivi della gestione saranno totalmente impiegati al fine di raggiungere le finalità istituzionali dell’associazione.

ORGANI

ARTICOLO 3 – Sono organi dell’associazione:

  1. a) l’assemblea dei soci;
  2. b) il consiglio direttivo;
  3. c) il presidente.
  4. d) Il collegio dei revisori – ove nominato.
  5. e) Il tesoriere – ove nominato.
  6. f) Il comitato scientifico.

Tutte le cariche associative sono elettive su base democratica e vengono prestate gratuitamente.

SOCI

ARTICOLO 4 – Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche e altri soggetti che condividono le finalità generali dell’associazione e si impegnano al rispetto dello statuto vigente. Tutti i soci hanno medesimi diritti ed obblighi rispetto all’associazione. I soggetti che intendono far parte dell’associazione devono fare domanda scritta all’associazione; sulle domande delibera il consiglio direttivo, motivando la deliberazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare lo statuto, di pagare la quota annuale associativa deliberata dal consiglio direttivo, di cooperare nell’interesse dell’associazione. I soci hanno diritto di voto in assemblea, diritto di essere informati sulla vita e sulle deliberazioni dell’associazione.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità dello stesso sono uniformi tra i soci e volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Si garantisce la democraticità interna all’Associazione mediante l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, secondo il principio del voto singolo di cui all’art. 2532, comma 2, cod. civ., la sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, i criteri e le idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti.

Esistono 3 tipologie di socio:

– socio fondatore;

– socio ordinario;

– socio sostenitore

Spetta al Consiglio Direttivo stabilire le caratteristiche necessarie per l’appartenenza alle varie categorie emanando un regolamento specifico in cui saranno stabiliti le caratteristiche necessarie per l’inquadramento alla categoria di soci all’interno dell’associazione.

ARTICOLO 5 – Si cessa di far parte dell’associazione per morte, esclusione o recesso. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea nei confronti dei soci che si siano resi gravemente o inadempienti nei confronti dei loro obblighi verso l’associazione o che comunque abbiano creato grave danno all’associazione. Il recesso è comunicato dal socio che intendere sciogliere il rapporto associativo, per iscritto al consiglio direttivo. In tutti i casi di cessazione del rapporto associativo al socio o ai suoi eredi non sarà attribuito alcunché a tale titolo non sussistendo alcun diritto a quote di patrimonio o di utili o di avanzi dell’associazione.

PRESTAZIONE DEGLI ASSOCIATI

ARTICOLO 6 – L’associazione di avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati; tuttavia, in caso di particolare necessità, potrà avvalersi di prestazioni di lavoro dipendente o autonomo, anche ricorrendo nei limiti di legge ai propri associati.

ASSEMBLEA

ARTICOLO 7 – L’ assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. E’ convocata dal consiglio direttivo almeno 10 giorni prima della riunione mediante avviso da inviare ai soci nel quale siano contenuti, oltre che data luogo e ora della riunione anche gli argomenti da discutere. L’assemblea è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto o bilancio consuntivo.

ARTICOLO 8 – Hanno diritto di partecipare all’assemblea e hanno diritto di voto tutti i soci che siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Ogni socio ha diritto ad un voto. I soci hanno diritto di voto su tutte le questioni di competenza dell’assemblea, senza limitazione alcuna. L’assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti (mediante e-mail o lettera raccomandata A.R.). Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, salvo le deliberazioni per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione che devono essere sempre prese a maggioranza degli aventi diritto al voto.

ARTICOLO 9 – L’assemblea delibera e ha competenza per:

  1. a) la nomina degli altri organi associativi;
  2. b) l’approvazione del bilancio consuntivo;
  3. c) gli indirizzi generali dell’associazione;
  4. d) le modifiche dello statuto e lo scioglimento dell’associazione;
  5. e) ogni altra questione che le viene sottoposta dal consiglio direttivo.

ARTICOLO 10 – L’assemblea all’inizio di ogni riunione elegge un segretario, se non già esistente che provvede a redigere il verbale dell’adunanza, che sarà sottoscritto anche dal presidente. I soci, anche se assenti, possono chiedere copia dei verbali delle deliberazioni assembleari, fatto salvo l’obbligo di riservatezza.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 11 – Il consiglio direttivo è l’organo amministrativo ed operativo dell’associazione ed è composta da un numero variabile di membri da tre a nove. I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. E’ convocato dal presidente mediante avviso scritto (mediante e-mail o lettera raccomandata A.R.) da recapitare ai consiglieri almeno cinque giorni prima della riunione. Il consiglio è convocato senza indugio quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei consiglieri in carica. Il consiglio direttivo è regolarmente costituito quando sono presenti la metà dei consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della metà dei consiglieri in carica. In caso di parità prevale il voto del presidente.

ARTICOLO 12 – Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per il conseguimento e l’attuazione degli scopi associativi e delle deliberazioni assembleari, nonché per la direzione e l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione. In particolare il consiglio:

  1. a) stabilisce le quote annuali di associazione;
  2. b) predispone il bilancio consuntivo, approva il bilancio preventivo e cura l’amministrazione della società;
  3. c) decide sulle attività e iniziative dell’associazione sulla base delle deliberazioni dell’assemblea dei soci;
  4. d) conferisce e revoca procure;
  5. e) delibera sull’ammissione dei soci.

PRESIDENTE

ARTICOLO 13 – Il presidente è eletto dall’assemblea dei soci. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. La firma e la legale rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi in giudizio e di fronte a qualsiasi soggetto o autorità sono conferite al Presidente.

Il Presidente in particolare:

  1. a) convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo;
  2. b) convoca e presiede l’assemblea dei soci;
  3. c) adotta provvedimenti urgenti da sottoporre a ratifica del consiglio direttivo;
  4. d) compie ogni altro atto idoneo a perseguimento dell’interesse dell’associazione.

Il presidente può compiere operazioni bancarie in nome e per conto dell’associazione compresa l’apertura di conto corrente e, previa delibera del Consiglio Direttivo, ricorrere anche al credito bancario, rilasciando garanzia in nome e per conto dell’ associazione.

COLLEGIO DEI REVISORI

ARTICOLO 14 – Qualora lo ritenga utile o opportuno (o qualora ciò divenga obbligatorio per disposizione di legge), l’assemblea dei soci può nominare un collegio dei revisori dei conti composto da tre membri scelti anche tra i soci. Se nominato, il collegio accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio o rendiconto consuntivo alle scritture contabili e redige una relazione alla stesso. Può eseguire verifiche e controlli sulla gestione amministrativa dell’associazione. Può partecipare alle riunioni degli organi sociali.

COMITATO SCIENTIFICO

ARTICOLO 15 – Il Comitato Scientifico è composto da esperti in materia in campo nazionale ed internazionale, in numero di almeno 3 membri con compiti di consulenza su temi biologici e scientifici.

I componenti vengono scelti nel numero e secondo le modalità previste dal Regolamento, ed infine nominati dal Presidente dell’Associazione. Il Comitato Scientifico dura in carica sino alla nomina di un nuovo Comitato Scientifico.

IL TESORIERE

ARTICOLO 16 – Qualora lo ritenga utile o opportuno il Consiglio direttivo può nominare tra i propri membri un Tesoriere. Se nominato il Tesoriere tiene la cassa dell’associazione, cura l’amministrazione e gli adempimenti contabili ed amministrativi.

RISORSE ECONOMICHE

ARTICOLO 17 – L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. a) quote e contributi degli associati;
  2. b) donazioni;
  3. c) contributi dello Stato, della Regione, degli Enti Locali, di Enti o Istituzioni pubbliche, soggetti privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  5. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  7. g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  8. h) proventi derivanti da cessione di beni e prestazioni di servizi ad associati o terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
  9. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazione.

BILANCIO

ARTICOLO 18 – Gli esercizi sociali vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’assemblea dei soci deve approvare il rendiconto consuntivo entro il 30 giugno successivo. Entro il 30 aprile il consiglio direttivo predispone il bilancio consuntivo. Copia dei bilanci e rendiconti sono depositati almeno cinque giorni antecedenti alla data della discussione presso la sede dell’associazione e copia viene rilasciata

ai soci che ne facciano richiesta. Eventuali avanzi di gestione saranno impiegati esclusivamente per le attività istituzionali dell’associazione. E’ fatto divieto di procedere in ogni modo a distribuzione di utili, avanzi riserve e fondi e comunque patrimonio dell’associazione anche in via indiretta. Eventuali avanzi attivi della gestione saranno utilizzati per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 19 – In caso di scioglimento saranno nominati uno o più liquidatori. In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio residuo dell’associazione sarà devoluto ai sensi di legge a scopi di pubblica utilità privilegiando enti e associazioni operanti in settori analoghi e sentito l’organismo di controllo di cui all’ARTICOLO 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione individua l’associazione o l’ente al quale sarà devoluto il patrimonio residuo ai sensi di legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ARTICOLO 20 – Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.