Enzima: proteina in grado di accelerare una reazione chimica o biologica.

Gene:unità elementare dell’ereditarietà, costituita da un tratto di DNA che racchiude le informazioni per una specifica funzione cellulare.

Intolleranza al lattosio: l’intolleranza al lattosio è una condizione nella quale l’individuo ha una scarsa capacità di digerire il lattosio che, rimanendo nell’intestino produce gonfiore addominale, dolori addominali, meteorismo, diarrea, nausea e in alcuni casi mal di testa.

Lattosio: Il lattosio è uno zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati. Per essere assimilato dal nostro organismo ha bisogno di essere trasformato in glucosio e galattosio. Questa trasformazione avviene nel nostro intestino ad opera della lattasi.

Lattasi: la lattasi è la proteina prodotta dalla parete intestinale e ha il compito di digerire il lattosio trasformandolo in glucosio e galattosio. Per avere una completa digestione del lattosio l’intestino deve produrre una quantità sufficiente di questa proteina.

Beta-galattosidasi: è un enzima glicoidrolasi che catalizza l’idrolisi dei beta-galattosidi in monosaccaridi attraverso la rottura di un legame glicosidico formato tra un galattosio ed un composto organico. La beta-galattosidasi non è specifica per il lattosio, può digerire il lattosio ma al tempo stesso anche altre molecole (glicoproteine).

 

METABOLISMO: Il metabolismo è l’insieme delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo o in una sua parte (Organo-Tessuto). La maggior parte di queste reazioni sono legate a variazioni della condizione energetica.  Si divide in due processi primari: Anabolismo e Catabolismo

ANABOLISMO: processo che produce molecole complesse a partire da molecole più semplici utili alla cellula ed agli insiemi di cellule specializzate (Organi)

CATABOLISMO: processo che comporta la degradazione di molecole complesse in molecole più semplici necessarie per produce energia tramite la produzione di molecole di ATP (energetiche).

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO: in letteratura ANS è anche noto come sistema nervoso vegetativo o viscerale, e rappresenta l’insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole endocrine, per governare le cosiddette funzioni vegetative, cioè quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario. Si suddivide in tre componenti: Simpatico, Parasimpatico ed Enterico.

COMPONENTE SIMPATICA: L’innervazione simpatica viene tradizionalmente descritta come una componente che svolge una funzione attacco/fuga (fight or flight), utilizza come neuromodulatori finali principalmente Adrenalina e Noradrenalina. Nel corso delle 24 ore giornaliere inizia a superare l’attività del Parasimpatico verso le ore 03,00 ed è superato da quest’ultimo verso le ore 15,00, è quindi particolarmente attivo la mattina.

COMPONENTE PARASIMPATICA: L’innervazione parasimpatica è quella parte del sistema nervoso autonomo che provvede a funzioni viscero-sensitive e somato-sensitive nonché di rigenerazione (durante il riposo). Utilizza come neuromodulatore l’Acetilcolina. Nel corso delle 24 ore giornaliere ha un andamento diametralmente opposto al Simpatico ed è particolarmente attivo la sera/notte.

COMPONENTE ENTERICA: Controlla il tratto intestinale, compresi pancreas (insulina, ecc.) e la cistifellea (coinvolgimento nel metabolismo lipidico). Svolge funzioni complesse ed utilizza praticamente tutti i neuromodulatori del Sistema Nervoso Centrale fra cui Serotonina ed Istamina per cui è molto sensibile ed operativo in ogni stato di cambiamento interno.