Dopo alcune vostre richieste di informazioni riguardo una nuova metodica alternativa al Breath test al lattosio convenzionale, ovvero il 13C BREATH TEST AL LATTOSIO, abbiamo deciso di rispondervi con un approfondimento dedicato.

Ovviamente il nostro articolo è di natura scientifica (come le nostre fondamenta!) con l’obiettivo di fornirvi le principali nozioni in merito al 13C-Breath test e darvi una risposta oggettiva.

Da alcune settimane abbiamo dato vita al ciclo di approfondimenti “Intollerante al lattosio? Sì, ma diagnosticato!” dedicato proprio al tema della diagnosi di intolleranza al lattosio, sottolineando quanto ci preme avere una vera diagnosi certa ed attendibile.

Partiamo con definire cosa è il 13C-Lattosio Breath Test (13C LBT) che oggi si ritrova in alcuni ospedali, centri privati e online. Si tratta di un test in cui viene misurato il livello di 13CO2 nell’aria espirata che è direttamente correlato all’attività dell’enzima lattasi e quindi indice diretto di malassorbimento di lattosio, a differenza dell’H2 Lattosio Breath test (H2 LBT) che valuta invece indirettamente l’attività dell’enzima dall’analisi dei gas (idrogeno e metano) prodotti attraverso la fermentazione del lattosio da parte della flora batterica intestinale.

Il test è basato sulla somministrazione orale di lattosio marcato con l’isotopo stabile non radioattivo 13C. Il lattosio 13C viene ottenuto separando il lattosio dal latte di mucche alimentate con mais.

Il 13C Breath test è una metodica che si utilizza, oggi, per verificare varie condizioni tra cui per l’urea breath test.

A tal proposito, abbiamo ricevuto poco tempo fa un bellissimo lavoro di tesi di una laureanda magistrale dell’Università di Firenze che con il suo studio ha valutato questo nuovo breath test per la diagnosi di malassorbimento del lattosio (13C LBT). I risultati forniti da questo test in un gruppo di pazienti con presunta intolleranza sono stati inoltre confrontati con quelli ottenuti, negli stessi soggetti, mediante un breath test convenzionale (H2-CH4 LBT). In questo studio è emerso un valore di discordanza molto elevato. Infatti, soltanto nel 16% dei risultati i due test hanno fornito una risposta concordante. Precisamente, con il 13C LBT il 92% di pazienti presentano un’attività normale della lattasi (negativi per malassorbimento di lattosio), mentre con il H2-CH4 LBT, la stessa percentuale indica il risultato opposto (positivi per malassorbimento di lattosio). Anche se il numero di pazienti studiato non è molto ampio, in questo studio preliminare emerge che i soggetti che presentano disturbi gastrointestinali riconducibili al malassorbimento di lattosio e che hanno un H2-CH4 LBT positivo, risultano avere sorprendentemente un’attività normale dell’enzima lattasi misurata con il 13C LBT. Da approfondire il perché di questa discordanza tra le due metodologie.

Come si  esegue il 13C-Lattosio Breath Test?

E’ necessario come per il H2-LBT seguire una determinata preparazione che risulta essere più breve, iniziando una settimana prima con l’interruzione di lassativi e fermenti lattici. Il giorno precedente al test bisogna evitare fibre e carboidrati complessi contenuti in frutta, verdura pane o pasta. In particolare la sera precedente è raccomandata una cena leggera evitando inoltre caramelle, chewingum e bevande alcoliche. Il giorno del test essere digiuni da un minimo di 10 ore, bere solo acqua non gassata, non dormire, non fumare, non fare esercizio fisico nella mezzora prima del test e per tutta la durata del test.

Ci sono dei kit per eseguire il 13C breath test che utilizzano apposite provette (in genere di vetro) per la raccolta dei campioni di espirato in cui vengono successivamente misurati i livelli di 13CO2. Prima di somministrare il lattosio, vengono raccolti due campioni di espirato basale. Successivamente i pazienti ingeriscono 15 gr di 13C lattosio sciolti in 200 mL di acqua. Per le 2 ore successive vengono raccolti i campioni di espirato ad intervalli regolari di 30 minuti.

Che informazione ci fornisce?

Attenzione che la risposta di questo esame NON è la stessa del H2 Lattosio Breath test (valori di idrogeno H2 espressi in ppm)! Quindi per questo motivo non è possibile paragonare i valori puri così come si ottengono dai due esami.

Nel 13C-LBT il criterio di positività al test è dato da un valore numerico che è direttamente proporzionale all’attività dell’enzima lattasi.

Ad esempio nel kit dell’Azienda AB Analitica,  si considera il test positivo indicativo di malassorbimento di lattosio un valore di rcPDR (percentuale della dose cumulativa oraria) inferiore a 5.0%. Il 13C-LBT, viene considerato negativo (attività della lattasi normale) se un valore di rcPDR a 120 minuti è superiore a 5.0%.

Quindi bisogna prestare attenzione al modo in cui vengono espressi i valori del risultato.

Cercando un po’ di letteratura scientifica a riguardo, abbiamo osservato che questa metodologia trova un riscontro positivo se viene affiancata dall’H2 BREATH TEST. Ci sono varie pubblicazioni che dimostrano che la combinazione dell’H2 Lattosio Breath test e dell’13C Lattosio Breath Test migliorano l’inquadramento della sintomatologia e quindi il risultato di malassorbimento di lattosio. Meglio ancora se eseguiti insieme al test genetico per intolleranza al lattosio per accertare la causa di questo malassorbimento.

Eseguito da solo, il 13C Breath Test al lattosio non sembra dare dei risultati attendibili e paragonabili a quelli del convenzionale H2-CH4  breath test al lattosio, che rimane essere il gold standard per la diagnosi di latto-intolleranza.

Non si possono escludere migliorie di questo esame nel corso dei prossimi mesi o anni! Questo, ad oggi, è lo stato dell’arte (inerente all’intolleranza al lattosio).

Ricordiamo di accertarsi bene, al momento della prenotazione,  sul tipo di esame che viene eseguito nell’ospedale/centro medico a cui ci rivolgiamo. Meglio una o domanda in più che una in meno, ne va della nostra salute!

 

Dr.ssa Maria Sole Facioni, PhD

 

Bibliografia

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