Ricetta di Welda, foodblogger di “Cioccolato & Liquirizia“, senza glutine e senza lattosio.

Ricetta tratta da Pellegrino Artusi

Ingredienti:

  • 500 grammi di mandorle
  • 10 mandorle amare
  • 500 grammi di zucchero
  • 2 Albumi – circa 100 grammi
  • scorza di un arancia e mezza biologica
  • scorza di un limone biologico
  • 1 bacca di vaniglia per i semi
  • qb di zuchero a velo per avvolgerli*

*controllare che lo zucchero a velo sia certificato senza glutine!

 

Procedimento:

Innanzitutto tritate le mandorle, sia dolci che amare, dapprima solo in modo grossolano.

Aggiungete quindi lo zucchero e tritate nuovamente, questa volta fino a farle diventare più sottili. Non preoccupatevi anche se non saranno sottili come farina, quando addenterete un biscotto sarà piacevole sentire i piccoli pezzettini di mandorla.

Ora sbattete leggermente gli albumi fino a farli schiumare e aggiungeteli alle mandorle e zucchero.

Aggiungete anche i semi della bacca di vaniglia, la buccia del limone e quella delle arance.

Amalgamate tutto con le mani fino ad ottenere un composto compatto.

Formate un panetto ed avvolgete il tutto nella pellicola da cucina, esattamente come si fa con la frolla, e riponetelo in frigo 2/3 giorni  per dare modo agli aromi di sprigionarsi.

Passato questo tempo accendete il forno a 190 gradi.

Riprendete l’impasto, tagliatene 4 pezzi e aiutandovi con lo zucchero a velo formate dei salsicciotti lunghi. Tagliate dei pezzettini di circa 40 grammi di peso.

Devo dire che i miei ricciarelli erano abbastanza grossi, quindi se ne volete fare di più e più piccoli potete arrivare a fare 30 grammi l’uno.

Per ogni pezzetto formate delle palline e poi schiacciatele, dando la forma ovale allungata.

Formato il pezzo rotolatelo completamente nello zucchero a velo e disponetelo sulla teglia ricoperta di carta forno.

Una volta formati tutti i ricciarelli infornateli per circa 10/15 minuti.

I miei che erano effettivamente grandi hanno cotto 15 minuti.

Tenete presente che appena si crepano in superficie sono pronti.

Come tutta la pasta di mandorle, vi sembreranno ancora morbidi, ma poi induriranno.

Io li ho conservati sotto la campana di vetro per torte e devo dire che l’ultimo, l terzo giorno era ancora morbido.

Welda