“Le panadas fanno parte della traduzione culinaria sarda e vengono preparate in occasione di sagre o feste. Le più famose son quelle di Oschiri, Cuglieri e Assemini ma, con diverse varianti, si preparano in tutta la Sardegna.

È un involucro di pasta violata con ripieno di carne o di pesce condito con aromi e verdure.

Ecco la mia versione, ispirata nella forma e nel ripieno, proprio alle panadas di Oschiri.”

Una ricetta di Stefania, foodblogger di “Gavinedda Island”

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 500 gr di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr di strutto
  • 200 ml circa di acqua
  • 9 gr di sale

Per il ripieno:

  • 200 gr di polpa di maiale
  • 200 gr di polpa di vitello
  • 1 carciofo
  • 1 pomodoro secco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio scarso di aceto
  • Succo di un limone
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

Tagliare la polpa di vitello e di maiale a cubetti piccoli. Sbucciare, lavare e asciugare lo spicchio d’aglio. Tagliarlo in due e togliere la parte centrale. Lavare e asciugare il prezzemolo. Lavare il pomodoro secco (per togliere il sale in eccesso) e asciugarlo. Fare un trito con aglio, prezzemolo e pomodoro secco e aggiungerlo alla carne. Condire con olio extravergine di oliva, aceto, pepe nero e pochissimo sale fino (i pomodori secchi son già salati), mescolare bene, coprire e far riposare in frigo per cinque o sei ore (o tutta la notte).

In una planetaria mettere la semola rimacinata, lo strutto, il sale e impastare lentamente. Aggiungere l’acqua piano piano. Dovrebbero bastare 200 ml di acqua ma dipende dalla semola utilizzata. Se la pasta risultasse troppo dura, aggiungere ancora un po’ d’acqua, se risulta  già morbida, non mettere tutti i 200 ml. Lasciar riposare la pasta in frigo per circa mezzora (in un contenitore con chiusura ermetica o dentro un sacchetto per congelare i cibi).

Nel frattempo sbucciare il carciofo e metterlo in ammollo con acqua e succo di limone. Tagliarlo a fettine sottilissime e aggiungerlo al ripieno di carne.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare dei cerchi di circa 10 e 6 cm. Mettere il ripieno al centro del cerchio più grande e utilizzare quello più piccolo come coperchio, cucendolo ai lati del grande.

Infornare a 175°C in forno ventilato per circa 25 – 30 minuti o finché le panadas non saranno ben dorate. Servire calde o tiepide.

CONSIGLI:

Conservazione: le panadas si conservano per un paio di giorni in un contenitore con chiusura ermetica. È necessario riscaldare al momento di servire.

Ripieno: qua ci son diverse varianti. Le panadas di Assemini hanno un ripieno di pesce (anguille) e c’è chi mette anche le patate. Se vi viene più semplice, potete utilizzare la carne macinata. Un altro ripieno interessante è la carne di agnello, soprattutto se ci aggiungete i carciofi o, meglio, i cardi.

Stefania