Dopo la pausa estiva torna un approfondimento della Dr.ssa Marina Putzolu, biologa nutrizionista con cui collaboriamo da tempo. Di cosa ci parlerà oggi? Lo conoscete tutti ovvero l’avocado, ma è davvero così sano o è solo una moda?

L’avocado è un frutto molto particolare, sia nel gusto sia nell’aspetto. Non appartiene alla nostra tradizione italiana, infatti, le varietà più note sono quella messicana, indiana e guatemalica.

È molto conosciuto per la popolare salsa guacamole, che contiene oltre al suddetto anche: cipolla, succo di lime, pomodoro e coriandolo. Anche se ne esistono, comunque, diverse varianti, in genere quelle confezionate non contengono lattosio, ma farlo in casa è davvero molto semplice.

 

Come già anticipato, è un frutto un po’ diverso da quelli che normalmente troviamo sulle nostre tavole. La sua principale caratteristica è di essere ricco in acidi grassi insaturi. Questo non deve spaventarci, perché appartengono ai cosiddetti “grassi buoni”, che aiutano nel controllo dell’ipercolesterolemia.

Certo è bene non abusarne, avendo per ovvi motivi un contenuto calorico importante, circa 230 Kcal per 100 g.

Non meno rilevante è la presenza di antiossidanti, che aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e a ritardare i fenomeni di invecchiamento cellulare. Tra gli antiossidanti presenti nell’avocado possiamo citare la vitamina E e la vitamina A, di cui ne è ricco.

Come sceglierlo? È la parte più difficile, quando ci si approccia ad un alimento “nuovo”. Ma è davvero molto semplice, poiché basta applicare sulla buccia una leggera pressione con il pollice. Se maturo, l’avocado dovrebbe leggermente cedere al tocco.

Come consumarlo? Abbiamo già citato la salsa guacamole, ma l’avocado può essere consumato anche in dadini nelle insalate, o aggiunto alle zuppe. Il suo sapore è delicato perciò lega molto bene con diversi piatti.

 

 

 Dr.ssa Marina Putzolu

Biologa nutrizionista