Nell’ultimo decennio si è affermata nel mercato una nuova tipologia di prodotti, cosiddetti “Alimenti light”, caratterizzati da un contenuto energetico del 30% inferiore rispetto al prodotto analogo tradizionale. Questo implica che un prodotto con la dicitura light non è il più leggero tra i prodotti in commercio ma è più leggero rispetto alla versione dello stesso prodotto, non light.

Possiamo riconoscere questi prodotti perché sulla loro etichetta sono autorizzate tre diverse diciture, oltre al classico light:

  • a basso contenuto calorico: se il contenuto calorico è inferiore a 40 kcal/100 g per i cibi solidi o 20 kcal/100 ml per le bevande
  • a ridotto contenuto calorico: se il valore energetico è ridotto di almeno il 30% rispetto all’analogo tradizionale
  • senza calorie: se il contenuto calorico è inferiore a 4 kcal/100 ml

Come è possibile ridurre il contenuto calorico di un alimento? Il modo più semplice è quello di ridurne il contenuto in grassi, poiché sono il macronutriente che apporta più calorie in assoluto (9kcal per 100g) o, in alternativa, i carboidrati (4kcal per 100g).

Spesso però, per ridurre al minimo le modifiche organolettiche e di texture, i prodotti light vengono addizionati in zuccheri semplici, aromi, addensanti o stabilizzanti. Sebbene più “leggeri” da un punto di vista calorico, si tratta di prodotti spesso meno validi da un punto di vista nutrizionale e con indice glicemico superiore.

Anche per le bevande vegetali è possibile ottenere un prodotto light, nonostante le calorie di questi prodotti sia in genere già ridotta. Con l’eccezione delle bevande vegetali ottenute da frutta secca (mandorla, cocco, nocciola) che possono essere ottenute a partire dalle matrici parzialmente degrassate, le altre bevande vegetali, come quella di soia, sono spesso light perché prodotte con una percentuale leggermente inferiore di materia prima e/o senza zuccheri aggiunti, quest’ultime sicuramente da preferire.

Un caso a parte è rappresentato dalle birre light. In questo caso particolare, la riduzione delle calorie passa essenzialmente per la riduzione del contenuto di alcool (7kcal per grammo). Nel prodotto tradizionale, infatti, il contenuto in grassi è irrisorio, mentre gli zuccheri sono necessari per la fermentazione e in ogni caso il loro contenuto è ridotto a solo 3-4%.

 

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