Un mondo di colori è un mondo di sapori, ma non solo…

I colori costituiscono il linguaggio emozionale di ognuno di noi; esiste uno stretto collegamento tra gli stati d’animo e i colori. Conoscere i colori ci permette quindi di avere una conoscenza approfondita di noi stessi e di comunicare con il mondo circostante.

Secondo la cromoterapia, i colori aiuterebbero il corpo e la psiche a ritrovare un loro equilibrio e avrebbero effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e di guarirlo addirittura da alcune patologie.

Allo stesso modo il colore nei cibi riesce ad influenzare i nostri atteggiamenti e comportamenti alimentari.

Quando ci sentiamo attratti dal colore di un alimento, significa che la nostra energia ha bisogno proprio dell’azione di quel preciso colore. Già la medicina cinese considerava i cibi in funzione delle diverse variabili energetiche, così come l’antica medicina indiana Ayurveda attribuisce importanza ai colori per l’equilibrio dei Dosha (Vata, Pitta, Kapha).

 

Vediamoli uno per uno:

  • Il rosso simboleggia il dinamismo e la forza; i cibi rossi stimolano il metabolismo e le funzioni intestinali

  • L’arancione è un colore festoso e gioioso, carico di vitalità; i cibi arancioni favoriscono la digestione e potenziano il sistema immunitario.

  • Il giallo è il colore del sole e della felicità; i cibi gialli migliorano l’umore, mantengono in efficienza il sistema digerente (avendo un contenuto acido) e depurano l’organismo.

  • Il verde richiama la calma e la speranza, rappresenta la natura; i cibi verdi sono validi depuratori del sangue, favorendo il drenaggio linfatico e rinforzando il sistema cardiocircolatorio.

  • Il blu è contemplazione, silenzio, mare e cielo; i cibi blu hanno un’azione lenitiva e rinfrescante.

  • Il viola è il colore della spiritualità e del mistero; i cibi viola sono calmanti del sistema nervoso ed aiutano le funzioni cerebrali.

Sono tutti pigmenti naturali concentrati in particolare negli ortaggi e nella frutta, ma presenti in buona parte anche nei legumi e nei cereali.

In tema di colore, la natura non smette di stupire: ad esempio il mais non è solo giallo, ma multicolore, nero, biancoperla, rosso, blu, arancione e verde! Non si tratta di alimenti Ogm ma frutti dell’espressione della biodiversità che purtroppo nel tempo è stata sacrificata a favore della produttività (selezione dei cultivar con resa maggiore). Pensiamo al colore della carota: arancione, giusto?! Invece le carote selvatiche, diffuse in Asia, nord Africa e anche in Europa, tendono al bianco o al giallo pallido, mentre altre presenti nel Medioriente, che hanno avuto origine nell’Antico Egitto, sono di un colore viola intenso. Curioso è l’indagare il perché della predominanza nel mercato di carote arancioni (come siamo soliti raffigurarci nel nostro immaginario): furono gli agricoltori olandesi nel XVII secolo a diffonderne la coltivazione e incrociando tra di loro molteplici varietà di carote selezionarono quelle con il carattere arancione in onore della famiglia reale olandese, D’Orange appunto.

Tornando all’effetto dei colori sul nostro stato psico-fisico, c’è un vero e proprio studio, la Psicologia del Colore, che ha determinato che anche l’ambiente in cui mangiamo gioca un ruolo molto importante: il giallo è associato all’allegria appetitosa (fast food), spinge le persone a consumare le pietanze e a farlo con un ritmo sostenuto, il blu all’eleganza ricercata (nouvelle cuisine) perché le gradazioni fredde sviluppano un’atmosfera distinta, mentre il bianco all’innocenza tentatrice (panifici, punti di stuzzico, bar, locali da aperitivo), il colore neutro e sicuro comunica al cervello che quel cibo può essere mangiato senza generare particolari effetti (es. ingrassare, nuocere alla salute, ecc).

Inoltre un sorprendente test svolto dai ricercatori della Cornell University di New York, per capire il possibile nesso tra il colore dei piatti e la quantità di cibo assunta, ha messo in luce che è proprio l’abbinamento tra i due a produrre un chiaro effetto: quando l’alimento si fonde cromaticamente al piatto sottostante si tende a mangiare porzioni più abbondanti, fino al 20% in più!

Sempre collegato alla Psicologia del colore e quindi all’influenza che la percezione cromatica ha sul nostro cervello, anche le tinte utilizzate nel packaging alimentare intervengono in maniera diretta e attiva sulla vendita, agendo sul livello fisiologico e mentale del consumatore.

I colori prevalentemente utilizzati per il confezionamento dei cibi sono quelli stimolanti e dinamici, associati all’energia e al calore: il rosso, l’arancione ed il giallo; essi infatti garantiscono un’elevata visibilità ed evocano sensazioni di salute e vitalità, sono i primi ad attirare la nostra attenzione anche se non lo vogliamo. Il marrone, invece, richiama la terra ed è associato alla genuinità e rusticità dei sapori, quindi a prodotti biologici o della tradizione. Il verde infonde sensazioni di calma e relax, frequente nelle linee vegetali o salutari. Il blu è sobrio e rassicurante – vi viene in mente qualche noto marchio di pasta italiana?? Il bianco, essendo puro e pulito è adatto agli alimenti “light”. Infine il nero, insieme all’oro e all’argento, è simbolo di eleganza e raffinatezza.

D’ora in poi presteremo più attenzione quando andiamo a fare la spesa? Sapendo che il colore involontariamente ci guida nei nostri acquisti, dovremo cercare di soffermarci un attimo in più a valutare le informazioni contenute in etichetta.

E’ importante, infine, ricordare che  mangiare a colori è un mezzo per prevenire malattie e garantirsi uno buono stato di salute.

Ad ogni colore è attribuita una specifica azione protettiva dell’organismo in funzione alle specifiche sostanze contenute; sono 5 le categorie principali delle diverse colorazioni di frutta e verdura:

  • Rosso = licopene, antociani.
  • Giallo/Arancio = flavonoidi, carotenoidi, vitamina C,
  • Verde = clorofilla, carotenoidi, magnesio, vitamina C, acido folico e luteina,
  • Blu/Viola = antociani, carotenoidi, vitamina C, potassio, magnesio,
  • Bianco = polifenoli, flavonoidi, potassio, vitamina C.

What for lunch? Colour mix! – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe opportuno, in termini di prevenzione salutistica, consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Allo stesso modo la “regola dei 5 colori” consiglia di mettere nel piatto, non solo a pranzo o concentrandoli in un unico pasto, ma nell’arco della giornata, tutti e cinque i diversi colori principali!

 

Quindi, concludendo, perché mangiare a colori?

  • Ci aiuta a focalizzarci sulla varietà dei cibi che portiamo in tavola;
  • Ci permette di assumere la maggior parte dei nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno attraverso l’alimentazione stessa in maniera completa, soprattutto alcune sostanze colorate protettive (antiossidanti);
  • Ci indirizza nel mettere al centro della nostra dieta frutta e verdura, legumi e cereali integrali;
  • Ci spinge ad esplorare il mondo delle spezie che oltre ad essere coloratissime offrono molte proprietà benefiche;
  • Sposta la nostra attenzione nella composizione del piatto sulla quantità e sugli abbinamenti dei vari cibi;
  • Stimola il gusto e tutti gli altri sensi, incoraggiando anche la fantasia!

 

Sitografia:

http://www.dietaonline.it/dimagrisci-in-salute-con-la-dieta-dei-colori/

https://www.salute-e-benessere.org/nutrizione/la-dieta-dellarcobaleno/

http://www.wdonna.it/dieta-arcobaleno/45048

https://www.ok-salute.it/alimentazione/frutta-e-verdura-mangiane-di-tutti-i-colori/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/ogni-giorno-5-porzioni-e-5-colori

http://scuole.provincia.so.it/icgrosio/gusto/p_n_colore_cibi.htm

http://www.today.it/benessere/alimentazione/emozioni-sensi-cibo.html

https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-alimentazione/879-a-tavola-con-i-colori

http://www.emotifood.it/blog/emozioni-nel-piatto/ad-ogni-colore-sua-emozione/

https://www.greenme.it/spazi-verdi/guarire-con-i-colori/1236-cromoterapia-a-tavola-cosa-mangiare-e-quando-in-base-al-colore

http://www.expo2015.org/magazine/it/cultura/il-legame-stretto-tra-cibo-ed-emozioni.html

https://matitaeforchetta.it/mangiare-cibo-colori-salute/

http://www.camminareweb.it/site/dettaglio.php?id_noticia=899

http://www.tizianacremesini.it/la-regola-dei-cinque-colori/

https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/14604-varieta-mais-colorate

https://www.benesserecorpomente.it/mangiare-a-colori-5-colori-alimentazione/

http://blog.pack.ly/it/packaging-alimentare-colore-alimenti/

http://www.cure-naturali.it/prodotti-naturali/1942/colori-naturali-da-frutta-e-verdura/4587/a

http://www.lastampa.it/2012/06/19/scienza/benessere/alimentazione/cibo-e-colore-del-piatto-quando-sono-uguali-mangiamo-di-piu-LWUdcUGDVoTWbx0sfb50fK/pagina.html

http://www.comunicazionenellaristorazione.it/2014/02/visual-marketing-psicologia-del-colore-per-favorire-le-vendite/

http://www.comunicazionenellaristorazione.it/2014/11/6-immancabili-colori-nella-dieta-e-menu-del-ristorante/

http://www.stile.it/2016/11/23/cibo-colore-rosso-id-131667/

 

Laura Pozzato

Gastronoma e Food Coach

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