La farina integrale è il prodotto ottenuto dalla macinazione del chicco intero di grano tenero.

Scegliere la farina integrale e i prodotti da essa derivati, piuttosto che le versioni raffinate, è utile perché:

  • favorisce il transito intestinale
  • è un’ottima fonte di fibra prebiotica
  • diminuisce l’indice glicemico del pasto
  • aumenta il senso di sazietà
  • contiene una quantità maggiore di antiossidanti e minerali

I benefici del consumo di alimenti integrali è noto da tempo ed è attribuito alla presenza di fibre, minerali e antiossidanti. Queste sono concentrate nelle parti più esterne che, nel processo di raffinazione, vengono rimosse in proporzioni sempre maggiori, a partire dalla farina di tipo 2, 1, 0 e 00, che risulta dunque la più raffinata.

Le fibre contenute nella farina integrale sono insolubili (le più rappresentate), ma anche solubili. Le prime non sono in grado di sciogliersi in acqua, ma interagiscono con essa, trattenendola. Ne deriva che, una volta arrivate nelle ultime porzioni del colon, si idratano, aumentando la massa fecale e favorendo il transito intestinale, con eliminazione di sostanze tossiche e metaboliti.  Le fibre solubili sono in grado di sciogliersi in acqua, formando composti viscosi, oltre che essere prebiotiche. Sono infatti digeribili dalla microflora “buona” dell’intestino ed utilizzate per la sintesi di composti con importanti effetti positivi sulla salute, come gli acidi grassi a catena corta.  Per queste ragioni il consumo di fibre è anche associato ad un ridotto rischio di sviluppare patologie neoplastiche a carico dell’intestino.

La presenza di fibre aumenta il senso di sazietà, grazie alla loro capacità di fare volume assorbendo acqua. Un’ulteriore conseguenza dell’apporto di fibre è la diminuzione della velocità con gli zuccheri, di cui la farina è ricca, vengono metabolizzati e dunque dell’indice glicemico totale del pasto.

Non sempre la farina integrale si presta a tutte le preparazioni, come ad esempio quelle dolci, ma è possibile scegliere tra le varianti in commercio che non siano completamente raffinate, come le farine 0, 1 o 2 in modo da poter beneficiare, almeno in parte, delle sue proprietà. La farina integrale può inoltre essere utilizzata, anche miscelata con farine più raffinate, e risulta ad esempio un’ottima farina per la preparazione di pizze, soprattutto se macinata a pietra.

La redazione di Wikonsumer.org