La soia appartiene alla famiglia delle leguminose, ma rispetto agli altri membri del gruppo alimentare in questione, risulta essere più ricca di vitamine del gruppo B, ferro e potassio, di proteine e lipidi.

I suoi effetti benefici sono numerosi ed approvati dalla letteratura scientifica, anche se molti studi futuri saranno necessari per confermare e approfondire tali vantaggi.

Innanzitutto la soia risulta utile in numerose patologie. Offre protezione nei confronti del cancro al seno, alla prostata e al colon ad esempio. Inoltre ha buoni effetti sulla riduzione dei livelli di colesterolo e apporta benefici a livello cardiocircolatorio.

Molte delle sue proprietà sono dovute alla presenza dei fitoestrogeni che si legano ai recettori dei siti degli estrogeni nelle cellule umane comprese quelle del seno e bloccandoli riducono i loro effetti senza alterare le normali funzionalità riproduttive, ma contrastando semplicemente il loro potenziale cancerogeno. Inibiscono inoltre l’angiogenesi e quindi la formazione di nuovi vasi sanguigni che nutrono le cellule cancerogene.

In più, i fagioli di soia sono ricchi in fibre pertanto sono utili nel trattamento di stitichezza, diarrea ma non solo, anche in caso di diabete in quanto migliorano la tolleranza al glucosio e aumentano la sensibilità all’insulina.

La soia è inoltre ottima per contrastare i fastidiosi sintomi della menopausa ed essendo priva di lattosio è un alimento molto utilizzato dai latto-intolleranti.

Come si può assumere la soia? Oggi la soia viene consumata attraverso diverse preparazioni, vediamone alcune.

Latte di soia: presenta un’elevata digeribilità e assenza di colesterolo. E’ ricco di proteine, ma privo di vitamina D e calcio (spesso addizionati nei prodotti industriali). L’indice glicemico piuttosto basso lo rende inoltre particolarmente indicato per i diabetici;

Tofu: deriva dal latte di soia, un po’ come il formaggio ma è insapore, gustoso da consumarsi cotto in aggiunta a erbe e spezie. Ottima fonte di proteine, ferro e calcio.

Miso: pasta di soia fermentata, usato per insaporire verdure e minestre in genere; è una buona fonte di fosforo, ferro, rame, zinco e manganese oltre che di vitamine B2 B6.

Germogli: hanno un basso contenuto calorico, sono più digeribili dei semi di soia e sono facilmente ottenibili in ambiente domestico. Hanno un contenuto nutrizionale superiore rispetto al seme di partenza.

Attenzione!

  • I semi germogliati dovrebbero essere assolutamente evitati dalle donne in gravidanza, non essendo un alimento igienicamente sicuro. Infatti essendo molto ricchi di nutrienti semplici costituiscono un ottimo substrato per l’eventuale crescita di microorganismi.
  • In ogni caso è da evitare il consumo di soia e derivati se si hanno problemi alla tiroide o se si soffre di calcoli renali o ancora per chi soffre o ha sofferto di cancro al seno (queste donne risultano infatti molto sensibili agli estrogeni).

 

Bibliografia:

  1. Messina. (2014). Soybean isoflavones warrant greater consideration as a treatment for the alleviation of menopausal hot flashes.
  2. Douglas. (2013). Soy and Its Isoflavones: The Truth Behind the Science in Breast Cancer.
  3. C.R. Sirtori. (2001). Risks and Benefits of Soy Phytoestrogens in Cardiovascular Diseases, Cancer, Climacteric Symptons and Osteoporosis.

 

Dr.ssa Marina Putzolu Biologa Nutrizionista