Anche ROSA MARIA ci ha RACCONTATO LA SUA ESPERIENZA DA INTOLLERANTE AL LATTOSIO.

 

Ho scoperto di essere INTOLLERANTE AL LATTOSIO da circa UN MESE, dopo un anno di QUOTIDIANI mal di pancia e diarrea!

A LIVELLO PSICOLOGICO questa cosa mi faceva tanto male, perché avevo paura di recarmi al ristorante ed evitavo di uscire di casa, appena finito di consumare il pasto dovevo correre in bagno!

Il mio MEDICO DI BASE si ostinava a curarmi come se fossi affetta daCOLITE somministrandomi farmaci vari che, ovviamente, sortivano il loro effetto solamente per il periodo in cui le utilizzavo e ricadevo nelle problematichedescritte nel momento in cui le interrompevo.

DOPO VARIE INSISTENZE, essendomi anche INFORMATA SUL WEB, sono riuscita a farmi prescrivere una visita dal gastroenterologo, il quale mi ha fatto eseguire fin da subito il Breath test al lattosio.

Ora che ho ELIMINATO dalla mia dieta tutti i prodotti contenenti lattosio sto meglio: sono SCOMPARSI gonfiori, meteorismo, mal di pancia e diarrea.

Anche se ho scoperto da poco di essere intollerante al lattosio, da quasi un annoavevo eliminato dalla mia alimentazione latte normale e derivati. Non controllavo, però, le ETICHETTE DEGLI ALIMENTI, cosa che faccio ora abitualmente e così ho scoperto che tanti cibi che mangiavo tranquillamente in realtàcontenevano lattosio o derivati. Grazie per il sostegno.

Inoltre, devo dire anche che in commercio esistono tanti prodotti delattosati: latte, mozzarella e formaggi vari e sto imparando anche ad apprezzare i prodotti di soia come yogurt e gelati.

CIO’ CHE MI MANCA DI PIU’ sono, però, i dolci con la crema e i biscotti per il latte, come i famosi frollini.

Ho trovato nella città in cui vivo, in Toscana, una pasticceria che confeziona dolci per intolleranti al lattosio, ma i PREZZI sono ALLE STELLE ed ho imparato a bere il cappuccino con latte di soia. Cosa per me improponibile fino a poco tempo fa. COSA NON SI FAREBBE PER STARE MEGLIO!

GRAZIE ROSA MARIA per averci raccontato la tua storia da intollerante al lattosio!