Lo zucchero bianco, o saccarosio, è entrato nelle nostre vite così tanto da renderci spesso “dipendenti” da esso. Sono molte le persone che non riescono a farne a meno, e in media ne consumiamo 24 kg pro-capite all’anno: due chili al mese!!

Attualmente in Italia si consuma il 60% di zucchero proveniente da alimenti confezionati ed elaborati dall’industria!!!

Per essere così bianco, lo zucchero subisce numerosi trattamenti: inizialmente viene depurato con latte di calce che provoca la perdita di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio;  poi viene trattato con anidride carbonica e acido solforoso per eliminare la calce in eccesso. Successivamente lo zucchero viene filtrato e decolorato con carboni animali e, infine, per essere sbiancato del tutto, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).

Il consumo eccessivo di zuccheri semplici innalza i livelli di glucosio nel sangue che può portare a diverse reazioni tra cui l’aumento di insulina prodotta dal nostro organismo: questa abbassa la glicemia, per cui compare lo stimolo della fame.

Lo zucchero bianco provoca la perdita di calcio nei denti e nelle ossa, favorendo la comparsa di malattie quali artrite, artrosi, osteoporosi e carie dentarie.

A livello intestinale provoca processi fermentativi con la produzione di gas, tensione addominale e l’alterazione della flora batterica.

Inoltre, lo zucchero, insieme a caffè ed alcoolici, può portare a gravi malattie metaboliche: prima su tutte il diabete.

Lo zucchero bianco può essere sostituito con lo zucchero di canna integrale, detto mascavo. Grazie ad una frequente mescolatura del mosto durante il processo di essiccazione questo zucchero si aggrega naturalmente in granuli di dimensioni eterogenee. L’assenza di qualsiasi processo di raffinazione mantiene inalterato il contenuto  di vitamine, minerali ed enzimi dello zucchero di canna integrale.

Nei supermercati e nei bar spesso si può trovare zucchero di canna che, in realtà, è uno zucchero totalmente o parzialmente raffinato quindi non integrale, ma semplicemente addizionato con caramello e melassa. Questo zucchero non possiede le peculiarità nutrizionali dello zucchero grezzo naturale e si avvicina, per composizione, a quello raffinato. Perciò, anche in questo tipo di zucchero sono stati allontanati i nutrienti (principalmente minerali e vitamine) e non è certamente più nutriente o benefico per l’organismo rispetto allo zucchero bianco raffinato.

Spesso, inoltre, per accentuare la colorazione bruno-dorata, lo zucchero di canna viene addizionato di un colorante detto caramello ammoniacale (conosciuto anche come E150), che viene sospettato di tossicità.

Di seguito una tabella che riassume le differenze tra zucchero bianco e zucchero di canna integrale:

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI Valori medi per 100 g
Zucchero bianco Zucchero di canna integrale
ENERGIA kcal (kJ) 392 (1640) 377 (1576)
Acqua g 0.5 1.7
Proteine g 0 0.1
Carboidrati g 104.5 101.3
Lipidi g 0 0
Minerali
Calcio mg 1 56
Potassio mg 2 140
Ferro mg 0.3 1.7
Sodio mg 1 31
Manganese mg 0 2
Vitamine
Provitamina A mg 0 4
Tiamina (vitamina B1) mg 0 0.014
Riboflavina (vitamina B2) mg 0 0.015
Vitamina B6 mg 0 0.005
Vitamina C mg 0 0
Niacina (vitamina PP) mg 0 0.19

 

BIBLIOGRAFIA:

 

  • Ley SH, Hamdy O, Mohan V, Hu FB. Prevention and management of type 2 diabetes: dietary components and nutritional strategies. Lancet, 2014.
  • Gupta P, Gupta N, Pawar AP, Birajdar SS, Natt AS, Singh HP. Role of sugar and sugar substitutes in dental caries: a review. ISRN Dent, 2013.
  • Patrick JW, Botha FC, Birch RG. Metabolic engineering of sugars and simple sugar derivatives in plants. Plant Biotechnol J, 2013.

 

 A cura della Dr.ssa Debora Landi, Nutrizionista