Il latte vaccino è un alimento completo ed equilibrato oltre ad essere una delle più importanti fonti di calcio. Tuttavia molte persone non producono lattasi e possono avere disturbi intestinali anche solo bevendo quantità limitate di latte. Il “latte” vegetale è sicuramente una buona alternativa al latte vaccino. Ne esisto vari tipi. Vediamone insieme alcuni:

  • Latte di Mandorla

Il latte di mandorla ha un elevato contenuto di vitamina E, vitamine del gruppo B, di ferro e di zinco. Proprio per questo motivo è un alimento utile anche nelle diete vegetariane, dove l’apporto di questi nutrienti è scarso per la mancata assunzione di carne. Rispetto al latte vaccino quello di mandorla ha meno proteine, motivo per cui è più simile al latte materno e per questo costituisce una buona integrazione nell’alimentazione dell’adulto e del bambino dopo l’anno d’età, soprattutto in caso di intolleranze o allergie al latte.Il latte di mandorla è ricco anche di amido, carboidrato con basso indice glicemico, per cui è adatto anche nell’alimentazione dei diabetici. Contiene inoltre grassi insaturi (acido oleico) con effetto protettivo del cuore.

  •  Latte di soia:

Il latte di soia riduce il colesterolo LDL (quello cattivo) e ha meno calorie rispetto al latte vaccino (circa 50 calorie per 100 grammi).

Fra tutti i latti vegetali è il più ricco di proteine di buon valore biologico e in quantità sovrapponibile a quelle del latte vaccino. Contiene solo il 2% di grassi, prevalentemente polinsaturi come gli Omega 3. Inoltre, il latte di soia contiene fibre, vitamine A, E, B, minerali tra cui il ferro, presente in quantità doppia rispetto al latte vaccino.

Tuttavia ci sono due controindicazioni al consumo intenso di latte di soia:

per prima cosa la soia presente in commercio è OGM ad eccezione della soia di provenienza biologica. La seconda controindicazione è la presenza di fitoestrogeni, che se assunti costantemente possono portare a tumore al seno nella donna o riduzione del desiderio sessuale e della fertilità nell’uomo. Contiene inoltre nichel e acido fitico (inibitore dell’assimilazione di minerali).

Per queste ragioni è bene non utilizzare quotidianamente il latte di soia, e in generale tutti i prodotti a base di soia. Il latte vegetale di soia non contiene glutine per cui è indicato in presenza di celiachia.

  • Latte di avena:

Anche l’avena ha il pregio di ridurre il colesterolo “cattivo”, e il latte che se ne ricava è scarsamente calorico (circa 47 calorie per 100 grammi) e con un basso contenuto di grassi, prevalentemente polinsaturi. Contiene inoltre proteine, fibre, vitamina E, acido folico e potassio. E’ ideale per chi soffre di arteriosclerosi e per abbassare il rischio di malattie coronariche.

Anche per il latte vegetale a base di avena valgono le raccomandazioni sulla provenienza biologica.

  • Latte di riso:

Il latte di risoèparticolarmente ricco di zuccheri semplici, prontamente disponibili. E’ il latte vegetale meno grasso, contiene buone quantità di grassi polinsaturi, fibre, vitamine A,B, D e minerali. Il latte vegetale di riso non contiene glutine per cui è indicato in presenza di celiachia.

È usato soprattutto da coloro che, non riuscendo a digerire il latte vaccino, non vogliono comunque rinunciare al rito della tazza di latte per colazione. Va bene anche da bere insieme al caffè e al tè, e si può utilizzare per preparare torte e budini. Lo si ottiene dalla lavorazione dei chicchi di riso germogliati, macinati, stemperati in acqua e filtrati, e contiene acqua, riso, olio di girasole, sale marino e aromi.

  • Latte di farro:

Il latte di farro contiene proteine, vitamine A, B, C ed E e minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo). Contiene grassi polinsaturi e fibre insolubili. Il latte di farro è il più naturalmente ricco di calcio, il che lo rende un valido alleato nella prevenzione dell’osteoporosi.

E’ indicato per gli sportivi, per chi pratica attività intense e per le persone debilitate.

BIBLIOGRAFIA:

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