Da qualche tempo sentiamo parlare sempre più spesso di Vitamina D e sempre meno legata solo alla questione del calcio nelle ossa.

Uno dei luoghi comuni è sempre stato quello di integrare il calcio con la di Vit. D per prevenire e/o curare l’osteoporosi. Ora i tempi sono più maturi e gli operatori medici all’avanguardia prescrivono, fra altri esami, il 25-OH Vit. D per misurare i livelli sierici di vitamina D, anche se ancora la struttura chimica non è molta diffusa, oltre che alle innumerevoli funzioni svolte da questa “semplice vitamina” che in realtà è un ORMONE! O meglio, a detta di Jorg Spitz, PhD MD Health and Nutrition, è IL Superormone.

Una delle prime cose da chiarire è il fatto che il nostro organismo è in grado di sintetizzare Vit. D in presenza dei raggi solari tramite enzimi fotosensibili, l’assunzione da cibi è pressoché risibile in quanto è contenuta in essi in minima parte. Strutturalmente è molto simile agli ormoni steroidei e come essi, liposolubile, viene trasportata in tutto l’organismo mediante proteine plasmatiche per interagire con organi e tessuti e svolgere funzioni specifiche. Per semplificare, ogni cellula del nostro organismo ha recettori per questa vitamina in modo da poter interagire con il nostro metabolismo, attivando o reprimendo la trascrizione di alcuni geni; se avete mai sentito parlare di Epigenetica la Vit. ne è un fattore determinante (insieme alla K2).

Ad esempio in Germania e in tutti i paesi Nordici, la carenza viene spesso supplementata. In Italia, anche se “Paese più soleggiato”, la carenza di questa vitamina è abbastanza diffusa; ma allora come mai così poca importanza?

Per molto tempo l’azione della Vit. D è stata appunto legata alla regolazione dei livelli di calcio, ma si è scoperto che oltre a ciò, interagisce sul metabolismo cellulare in tre modi:

1) entra nel nucleo cellulare dove si lega a gruppi che regolano le funzioni geniche;

2) si lega a recettori di membrana attivando canali Calcio, entra all’interno della cellula e stimola l’azione di enzimi e geni;

3) anche in assenza di recettori, passa la membrana cellulare e regola direttamente il metabolismo della cellula, aumentando la concentrazione intracellulare di messaggeri chimici.

Come si forma la Vit. D?

Avvengono nel fegati i primi processi, dalla molecola del colesterolo con alcune “trasformazioni” viene trasportata alla cute una molecola che, quando esposta a raggi UV-B, si trasforma in Provitamina D3, sempre nella pelle ad una temperatura adeguata si arriva alla sintesi di Colecalciferolo che trasportato da lipoproteine torna al fegato dove si trasforma in 25-idrossi-vitamina D3 (o Calcidiolo), sostanza alla base del metabolismo della Vit. D nel nostro corpo. Infine il calcidiolo viene trasportato nel circolo sanguigno, arriva alle cellule dove diviene la forma biologicamente attiva: 1,25-diidrossi-vitamina D3.

Alcune funzioni della Vit. D:

  • CERVELLO: previene le depressioni stagionali e quella post partum, protegge da patologie a carico del Sistema Nervoso come Sclerosi Multipla, Morbo di Parkinson ed Alzheimer.
  • SISTEMA IMMUNITARIO: previene infezioni ed infiammazioni, nonché malattie autoimmuni come il Morbo di Crohn, la Colite Ulcerosa e l’Artrite Reumatoide.
  • SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO: regola la Pressione e riduce il rischio di Malattie Vascolari, Infarto ed Ictus.
  • TUMORI: Contrasta la Crescita Tumorale e favorisce i processi di Autodistruzione delle cellule a crescita incontrollata; è particolarmente efficace contro i tumori di Seno ed Intestino.
  • FEGATO: in quest’organo, che svolge un ruolo centralenel metabolismo dellaVit. D, si formano, a partire dal colesterolo, i precursori della vitamina D.
  • OSSA: rafforza le ossa, previene il rachitismo e l’osteomalacia, riducendo considerevolmente il rischio di fratture.
  • GLICEMIA: agisce positivamente sulla produzione di Insulina all’interno del Pancreas contribuendo a prevenire il Diabete.
  • PELLE: grazie all’azione della luce solare e del calore i precursori della Vit. D vengono trasformati nella forma attiva.
  • MUSCOLI: elevati livelli di Vit D aumentano la forza muscolare riducendo così la probabilità di cadute in età senile.

Vi sono inoltre svariate azioni che cooperano con e coordinano Azioni Terapeutiche, per cui viene spesso utilizzata per moltissime patologie.

In uno studio Europeo, denominato EPIC dal 1992 al 2000 su 20.000 soggetti, si è evidenziato quanto gran parte delle malattie croniche dei giorni nostri dipendano dal nostro stile di vita fra cui la sempre più diffusa carenza di Vitamina D!

Non mi addentro oltre nella miriade di potenzialità della Vit. D, non ultima quella che svolge come antibiotico naturale.

Un’interessante lettura per chi vuole approfondire è: “Vitamin D RevolutionI poteri curativi della Vitamina D” a cura di Soram KHALSA Phd MD Docente di Medicina presso l’Environmental Medicine Center of Excellence al Southern College of Naturopathic Medicine di Tempe (Arizona).

In alternativa (per i più esperti) visitare PubMed  e… aspettatatevi una valanga di studi relativi!

Un consiglio: recatevi dal vostro medico e fatevi prescrivere l’esame per valutare i livelli di Vit. D, ricordando che gli studi più recenti indicano come valori ottimali per il benessere livelli superiori a 50 ng/ml.

Una curiosità: essendo liposolubile questa vitamina si trova molto bene negli adipociti che ne limitano quindi la biodisponibilità; le persone in sovrappeso dovrebbero fare particolare attenzione in quanto più esposte a carenza.

 Roberto Barani